UNTITLED. Two on a White Surface

UNTITLED. Two on a White Surface, e la ricerca che ha portato alla realizzazione del progetto, sviluppa il concetto di PRESENZA/ ASSENZA del corpo in relazione ad un uso particolare del respiro integrato al movimento e delle percezioni sensoriali (uditive, tattili, e visive). Il corpo diventa fulcro della ricerca, strumento autentico di raccolta di sensazioni e di traduzione di queste in movimento.
Il corpo, investito da percezioni sensoriali e concentrato sul ritmo del respiro, incarna il movimento, che diventa necessario e veicolo di trasmissione del segno sensibile. La presenza diventa essenza, testimonianza di un viaggio interiore che porta alla scoperta dell’essere.
La ricerca e l’osservazione del materiale sperimentato in studio, ha portato all’elaborazione del concetto di “cancellazione” della presenza frontale e performativa del danzatore e ad un ripensamento dell’urgenza comunicativa. Il soggetto non è impegnato nel dimostrare le sue capacità nel compiere un’azione ma nel sentirla in profondità. Il corpo diviene tutt’uno con il gesto.
Il concetto di CANCELLAZIONE, utilizzato da artisti visivi come Rauschemberg e Galpin è stato individuato, esplorato e utilizzato come metodo compositivo.
All’ ‘aggiunta’ di elementi, è sostituito l’atto della ‘sottrazione’. Una cancellazione considerata non un atto negativo, e distruttivo ma uno in grado di creare nuovo materiale svelato dalle tracce di quest’ultimo (Derrida). Il nuovo materiale prende forma grazie a un’ azione de-costruttiva.
L’obiettivo della de-costruzione non è solo quello di generare ma anche quello di svelare la struttura pulsante dei corpi danzanti. Il loro silenzio finale e l’assenza di movimento non è vista come immobilità totale.Il costante flusso di respiro,che percorre i corpi, alimenta un’immobilità ‘vibratile’ (Lepecki) e densa di vita.
La piccola danza dei corpi che respirano è ciò che rimane. Come le statue di Giacometti ridotte all’essenza scarnificata del materiale. Ciò che rimane è presenza pura di corpi nello spazio.

CAST

  • Coreografia e concetto: Alice Bariselli
  • Danza: Marttaleena Nikkari e Alice Bariselli
  • Video: Lasse Nikkari
  • Sound Design: Tommaso Perego
  • Scene e Luci: Alice Bariselli e Andy Hammond

CON IL SOSTEGNO DI

  • Trinity Laban College.
  • Presentato al Bonnie Bird Theater nel Luglio 2011.